Un ex-studente dell’ITIS Giordani, Luigi Intelligenza è finalmente riuscito a pubblicare il libro scritto a diciassette anni, spinto e incoraggiato dalla sua insegnante di lettere, la Professoressa Venerio.

 

Il titolo dell’opera è “La rivolta degli angeli”, un titolo metaforico che però ritrae perfettamente la grottesca situazione che si crea in un mondo apparentemente sereno e perfetto, ma che nasconde segreti che metterebbero i brividi a chiunque.

 

Wallastain e  Villa, due agenti di polizia, si trovano ad indagare su una strana morte, aiutati dal capo della scientifica, Enia.

Un’orrenda figura si stende ai loro piedi, la vittima di un terribile omicidio, la madre superiora del convento in cui è stato trovato il corpo nudo, in una pozza di sangue.

Dietro la schiena è stata incisa una stella a cinque punte, che porta gli investigatori a seguire una pista basata sul satanismo.

Iniziano le indagini, con l’introduzione di nuovi personaggi, che rendono la storia molto più interessante, come Suor Maria, un’enigmatica e giovane suora che organizza e prepara tutto per gli interrogatori e le varie perquisizioni del convento.

Durante questi interrogatori i nostri investigatori hanno la sensazione di trovarsi in un luogo privo di qualsiasi forma di amoralità e di violenza, ma si accorgono anche che le studentesse non sono affatto felici. Tutte sembrano essere a conoscenza della propria infelicità, tranne una ragazza, Beatrice Carrara, l’unica ragazza che sembra lottare contro il mondo che la tiene in prigione, l’unica ribelle, un personaggio interessantissimo nel contesto del convento, che accelera la narrazione.

Poi, soprattutto grazie ai colpi di genio di Wallastain, le indagini si allontanano dalla pista del satanismo, e si avvicinano sempre di più alla verità.

La risoluzione del caso è piena di suspence, ma soprattutto inaspettata, solo i più arguti avrebbero potuto svelare l’identità del colpevole, ma sarebbe stato comunque impossibile scoprire cosa nascondeva quel delitto, grazie all’abilità dello scrittore, abilità che tutti gli scrittori di thriller dovrebbero avere.

 

In conclusione, sebbene sia un libro scritto da un diciassettenne è consigliabile a tutti gli appassionati di thriller, anche se non mancano parti sentimentali, grazie alla psicologa Giulia, e perfino ironiche, soprattutto grazie al capo della scientifica Enia, probabilmente il personaggio che colpisce di più anche a causa delle sue prese in giro a Wallastain.

Il finale lascia un senso di sorpresa incredibile, ma soprattutto fa invidiare la fantasia di Luigi. Noi tutti speriamo che possa avere successo, perché leggendo il libro si ha la sensazione che se lo merita davvero.

 

Giovanni Di Cicco

III B INFORMATICA ABACUS a.s. 2007/2008