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Intervista a Savio Ramires, direttore della Libreria Feltrinelli di Caserta |

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UN PALLONE SGONFIATO? |
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E’ ormai luogo comune ritenere che il sabato sera sia l’arco temporale in cui i giovani, ha torto o ha ragione, sono sovraesposti. Ci riferiamo al protagonismo delle varie “movidas” (nelle varie città della Campania) ma, purtroppo anche degli…..inconvenienti in cui tanti di noi possono imbattersi quando escono con gli amici o con la ragazza (di turno). Già quando si esce di casa martella nella testa di ciascuno di noi la parola: ”Prudenza!!!” pronunciata all’infinito da mamma o da papà, ma quando siamo in comitiva la voce degli amici e la voglia pazza di divertimento azzerano qualunque avvertimento. Le ore dello sballo si consumano in discoteca, nei pub, in pizzeria, in feste private o nelle piazze cittadine, in stradine improvvisamente diventate “Cool” dopo l’apertura del caffè o del bar più a tendenza. Benché sia vero che si può andare fuori di testa più in discoteca che in pizzeria, negli ultimi tempi ogni logica appare sovvertita. Come spiegare altrimenti l’immagine desolante di tante strade urbane disseminate di bottiglie di birra rigorosamente vuote all’alba di ogni domenica? Il problema non è il luogo, forse bisogna chiedersi perché. La regola è non pensare, escogitare qualunque sistema per prendere le distanze dalla realtà che in mille sfaccettature appare insoddisfacente. Scuola, famiglia, amici, amori delusi, stress quotidiano: tutto si annulla nella ricerca di un ipotesi di felicità, benché passeggera. Cocaina, fumo, crack, birra, vino, cocktail esplosivi, la ricerca di qualche…..compagnia eccitante sono gli strumenti di evasione del presente. La velocità fa poi il resto. Quando si è persa la dimensione del “dove sono, cosa faccio e persino del chi sono”, si prende la strada di casa e…..non è detto che accade a tutti per fortuna, ma accade. |