Casella di testo: Nella stanza regna la penombra, è diffusa una bianca e fioca luce artificiale. L'arredamento è  moderno. In sottofondo si ode una musica intrigante mentre, nell'inquadratura, appare un corpo femminile semivestito, partecipe di un gioco di veli del tipo "vedo, non vedo", mentre infine in sovraimpressione appare il "messaggio": la promozione di un sigillante per interni.
Siamo nella Varsavia del '33. Tra i sobborghi grigi della città si respira un clima teso, stracolmo di paura e orrore provocati dall'odio ideologico della
massa verso una piccola minoranza maltrattata e oppressa che si rifiuta di credere alla cruda realtà che sta vivendo. L’apparente quiete è rotta dalle urla di una vecchietta mal ridotta che lotta contro un barbone rachitico per una scodella di cibo. Nella lotta la scodella si rovescia, e tra i due piomba il silenzio dell'orrore della scena. Poi la fame vince, e il barbone si china vorace a consumare il pasto sull'asfalto, tra il piagniucolìo della donna.
Due immagini forti, è vero. Due modi di trasmettere messaggi davvero differenti tra loro. Eppure il mezzo è lo stesso, la sequenza di immagini e suoni su uno schermo televisivo.
Ho proposto questi due esempi così differenti perché, a mio avviso, rappresentano in maniera molto efficace e forse anche abbastanza calcata le due facce della comunicazione come la conosciamo noi oggi. Da un lato, la maniera spudorata e sfacciata con la quale vengono utilizzate immagini forti, ma irresistibilmente attraenti, per trasmettere messaggi che alla fine hanno ben poco o niente a che fare con l'immagine resa, la pubblicità di un sigillante o di qualsiasi altro prodotto. Dall'altro, l'utilizzo di immagini ugualmente forti, talvolta dalle tinte eccessivamente violente, per portare all'attenzione del pubblico una realtà più profonda: riuscire cioè a trasmettere un messaggio in una maniera che altrimenti sarebbe molto meno efficace, quale può essere nel nostro esempio il giorno della memoria della Shoah.
Immagini, perchè è di questo che si tratta. Nessuno può negare l'efficacia e il potenziale che possiede queCasella di testo: sto mezzo nell'ambito della comunicazione del XXI secolo. Da quando questa consapevolezza ha raggiunto le menti umane, però, l'uomo ha sempre più rischiato di strumentalizzarlo, riducendone la qualità, fino ad azzerarne il contenuto.
Occorre, quindi, sensibilizzare gli animi, rendersi conto che una comunicazione che abusa del potere delle immagini a scapito dei contenuti rischia di diventare forse la più diffusa tra le forme di trasmissioni al giorno d'oggi, costringendoci a vedere susseguirsi le immagini più accattivanti e povere di contenuto. Tuttavia, se questa "informazione" fosse fine a se stessa, il problema non esisterebbe. Il fatto che ogni anno grandi imprese commerciali spendano miliardi e miliardi per pubblicizzare i propri prodotti, ci fa capire come abbiano invece intuito da tempo quanto sia immediata e potente la comunicazione visiva.
L'era della comunicazione, come qualcuno ha definito i nostri giorni, ha fatto sì che tutti ne subiscano l'influenza. Nessuno può più ritenersi freddo osservatore, come lo erano invece i nostri avi alle prese con semplici cartelloni pubblicitari o statiche immagini su carta. La dinamicità delle immagini cui siamo soggetti ha il potere di plasmare anche la mente di chi, ancora privo di una forte identità, è esposto alla loro influenza per prolungati periodi di tempo. Ecco perché a subirne maggiormente gli effetti sono i giovani, la massa di persone che si avvicina solo ora all'età matura o, peggio, ne è ancora lontana. Purtroppo, i bassi contenuti educativi delle trasmissioni televisive sta letteralmente plasmando la società, e gli effetti più evidenti si possono osservare proprio nel gruppo dei più giovani.
Pensiamo invece per un attimo quale sarebbe l'effetto sulla società se questa tendenza venisse invertita. Se ci dirigessimo nella direzione opposta, risollevando la qualità dei contenuti dei messaggi che vogliamo comunicare, senza che per questo la comunicazione perda di intensità, non otterremmo forse l'effetto contrario? Certo, si tratterebbe di un semplice esperimento, da sottoporre a chi possiede il controllo dei mezzi trasmissivi. Ma varrebbe davvero la pena fare almeno un tentativo. 
Julio Cesar Plascencia
Casella di testo: IMMAGINI TELEVISIVE E CONTENUTI: QUALE FUTURO? 

      LA CRISI ECONOMICA DEL 2008

Casella di testo: La recente crisi economica mondiale inizia negli STATI UNITI, nei primi mesi del 2008,  estendendosi poi in tutto il globo. Tra i principali fattori della crisi figurano gli alti prezzi delle materie prime, una crisi alimentare che interessava tutto il pianeta, un elevato aumento dei prezzi per qualsiasi tipo di prodotto. Oltre i generi alimentari, la crisi ha colpito anche altri settori come quello creditizio.  Alcuni  esperti dichiarano che questa non è una vera e propria crisi, poiché il termine crisi è carente di una precisa definizione tecnica, ma è vincolato ad una profonda recessione. Questa,  a sua volta, si definisce come quel periodo durante il quale per due trimestri consecutivi si ha un arretramento economico, cioè una riduzione del PIL (Prodotto Interno Lordo). Per  il momento questo fenomeno non si è verificato nella maggior parte delle economie dei paesi più ricchi.Secondo alcune fonti.  la crisi potrebbe durare fino al 2010. Gli anni Casella di testo: 2000 hanno segnato l’incremento dei prezzi delle materie prime, che ha seguito una riduzione del costo delle stesse nel periodo 1980-2000. Tuttavia, nel 2008, l’incremento dei prezzi di queste materie prime, particolarmente il rialzo del prezzo del petrolio e di alcuni cereali, è aumentano tanto che ha cominciato a causare veri danni economici, minacciando la fame nel terzo mondo ed una riduzione del fenomeno della globalizzazione (Processo di integrazione tra le economie della maggior parte dei paesi del mondo che si è sviluppato soprattutto a partire dalla fine della seconda guerra mondiale). 
La crisi in questo ultimo periodo non risparmia nessun tipo di settore. Persino  nel mondo del calcio, dopo un periodo dove i soldi venivano sprecati per un solo giocatore, ora la maggior parte delle società sportive e sull’ orlo di una bancarotta proprio a causa della crisi, ed a salvare un po’ la situazione in questi giorni sono intervenuti alcuni sceicchi arabi che, con i loro traffici non solo petroliferi ma anche bellici, riescono a tenere a galla società che non potrebbero esistere più. Dal gennaio del 2008 il prezzo del petrolio ha superato abbondantemente i 100$ al barile per la prima volta nella sua storia.
Il fenomeno si è espanso rapidamente in diversi paesi europei, e le borse del vecchio continente hanno accumulato parecchie perdite nel corso dell’anno. Alcuni paesi hanno sofferto grandi effetti: la DONI MAREA e entrata in recessione (6 mesi consecutivi di crescita economica negativa) nel 1o trimestre del 2008. Nel corso del secondo, invece, l’insieme delle  economie dell’euro zone si è contratto dello 0.2%. lo stato europeo più colpito è stato l’Islanda, la cui fragile economia è stata messa in crisi dal fallimento quasi contemporaneo delle 3 maggiori banche del paese e da una massiccia svalutazione della corona islandese. Nel Regno Unito, invece, si è provveduto ad una parziale nazionalizzazione degli istituti in crisi, mentre il banco franco- belga è stato salvato dal fallimento grazie all’intervento dei governo francese, belga e lussemburghese.
Giovanni Casapulla
Antimo Chiariello
Anna Gentile
Casella di testo: Pagina 3
Casella di testo: Numero 3
Casella di testo:  15 maggio 2009