Recensione del film: “Alla luce del sole”
Il film narra di un ragazzino che nasce in un quartiere molto povero di Palermo, il quartiere Brancaccio.
Qui la mafia era riuscita a prendere in mano le redini del gioco, costringendo la maggior parte dei cittadini a lavorare per lei. Ma questo ragazzino, grazie anche alla sua famiglia, riuscì a sfuggire alla malavita, abbandonando il Paese.
Dopo molti anni, il ragazzino, ormai cresciuto, divenne prete con il nome di “Don Puglisi”, e decise di tornare nel suo quartiere per aiutare i suoi concittadini a ribellarsi alla mafia.
Don Puglisi è un uomo dal cuore nobile; ma, nello stesso tempo, è anche in grado di tener testa alla malavita. È ossessionato dall’idea di aiutare la sua gente, perché si sente in parte colpevole di non essere riuscito ad aiutare i suoi amici d’infanzia.
Egli dimostra grande coraggio e tenacia nella lotta contro la mafia e, nonostante la gente del Paese sembri indifferente, continua a lottare fino a quando, il giorno del suo cinquantesimo compleanno, si incontrò con i suoi nemici e si sacrifica per la sua gente. Il suo grande gesto, però, non è inutile e, soprattutto i bambini che lui aveva avvicinato tanto a sé, cominciano a lottare contro la criminalità, coinvolgendo sempre più persone che aprono gli occhi e capiscono cosa è meglio per loro.
Secondo me, il film è girato molto bene, con personaggi ben collocati e giusti; mi sono piaciuti,anche, i costumi e il modo di parlare. Ma anche il modo in cui si sviluppa la storia è buono. Infatti, anche benché ci siano scene un pò cruente, il film è in grado di rendere bene l’idea di come questa gente deve vivere a causa della criminalità.
L’insegnamento principale che il film dà è che questi clan mafiosi hanno preso sin troppo piede nella società odierna;ed è per questo che noi tutti dobbiamo fare in modo che questa sia sconfitta.
Una delle prima armi da usare è l’istruzione, perché è proprio l’ignoranza uno dei punti forti della criminalità. Poi, basterebbe un po’ di amore per sé stessi e per gli altri ed è così che tutti insieme potremmo, una volta per tutte, liberarci della “piaga” più fastidiosa della nostra società: la malavita organizzata.
Francesco Grassia
OFIS “Manutentore Meccanico”